domenica 15 marzo 2026

I porcellini geometrici

Nel rimettere ordine nei miei quaderni, è uscita questa storia che avevo inventato l'anno scorso per accompagnare le attività riguardanti il riconoscimento delle forme geometriche:


I Porcellini geometrici

 C'erano una volta tre piccoli porcellini, tre fratellini, vivaci e giocherelloni.

Un giorno la mamma, vedendo che erano ormai cresciuti, disse loro di provare a cercarsi un posticino dove andare a vivere e così decisero di partire per il mondo in cerca di un angolo di mondo dove costruirsi una casetta.

Porcellino Triangolino, che era molto avventuroso, salutò i fratelli e partì per le Montagne Appuntite. Attraversò boschi di pini ed abeti fino ad una radura dove decise di montare la sua tenda.

Porcellino Cerchietto prese la bicicletta e pedalando arrivò ad un circo che aveva montato un enorme tendone circolare e venne assunto per andare con la bici sul filo di acciaio.

Porcellino Quadratino, rimasto solo, dopo aver camminato a lungo in cerca di un posto speciale, si ritrovò in una città dove c'erano molti palazzi di forma quadrata.

Lì si sentiva come a casa perciò si mise subito all'opera per costruire la sua.

E il lupo? Direte voi...cosa c'entra in questa storia?

Il lupo, in questa storia, pensò di raggiungere Porcellino Triangolino, che era il più piccolo e sicuramente, pensò, il più debole...non ci sarebbe voluto nulla per buttare giù la sua tenda. Così cominciò a seguirlo. a debita distanza, aspettando il momento buono per assalirlo. Non fu per niente facile, però, perchè nel bosco dei pini ed abeti appuntiti si perse e, stanco morto, si addormentò accanto ad un formicaio ed il mattino seguente si ritrovò tutto dolorante, morsicato dalle formiche "pizzichine".

Decise di lasciar perdere e di concentrarsi su Porcellino Cerchietto, che era ben più grassottello rispetto al fratellino mingherlino.

Uscendo dal bosco vide il tendone del circo ed il Porcellino Cerchietto che si allenava ad andare con la bicicletta su un filo di acciaio. 

Pensò di catturarlo, si arrampicò su una delle torri di sostegno della fune, ma appena appoggiò le sue zampone sul filo sottile, scivolò e finì, fortunatamente, nella piscina del circo insieme alle foche.

Arrabbiatissimo e sempre più affamato, si mise sulle tracce di Porcellino Quadratino e, con il naso attaccato a terra arrivò nella città in cui si era rifugiato. 

Ahimè, bussò a tutte le porte e ricevette solo delle gran botte e degli spaventi, non appena gli abitanti si accorgevano che a bussare era un lupo.

E Quadratino, che fine aveva fatto? Aveva attraversato l'intera città ma aveva la campagna nel cuore perciò la sua casetta di mattoni l'andò a costruire appena fuori, su una collina, dove poteva godere di una splendida vista sulle montagne appuntite.

Il lupo, alla fine, si stancò di dare la caccia ai porcellini forse perchè aveva incontrato nel bosco il suo nuovo obiettivo...una bambina tutta vestita di rosso...ma questa è un'altra storia.

sabato 14 marzo 2026

Festa del Papà - Portachiavi

 




Da una idea trovata nel web e piaciuta molto alla mia collega ecco la nostra versione del Portachiavi per i Papà che sono stati anche occasione per ripassare la rappresentazione dello schema corporeo.

Il biglietto cuoricinoso ( realizzato con un semplice collage) lo abbiamo accompagnato con la storia riportata qui sotto, inventata dai bambini utilizzando le Carte delle storie .


Avventura di un Superpapà

Il Superpapà era un supereroe.

Aveva un vestito, un mantello ed una maschera

tutti blu e dei superpoteri:

poteva fare diventare le cose

di ghiaccio, riusciva a lanciare le ragnatele

ed aveva il potere del fuoco.

Un giorno, purtroppo, una strega

fece un incantesimo con una moneta

stregata, lo fece diventare elegante

e gli fece perdere i superpoteri.

Il Superpapà si mise a cercare una pozione

per tornare con i suoi poteri;

così prese degli stivali speciali,

che avevano un pulsantino e

potevano fare volare,

li indossò e partì per un lungo viaggio

per cercare la pozione.

Arrivò finalmente in una città

dove incontrò un mostro selvaggio

che aveva fatto la pozione ma faceva

il bullo e non gliela voleva dare.

Il Superpapà fece cadere delle cose pesanti

addosso al mostro e riuscì, così, a rubargli la pozione.

La bevve e riacquistò di nuovo i superpoteri

e così potè tornare a salvare le altre persone.