sabato 21 febbraio 2026

Festa di Carnevale - giochi per una festa

 Di seguito i giochi che ho scelto quest'anno per allietare la nostra festa di Carnevale.

Si tratta di giochi semplici e facilmente replicabili anche in altri contesti.

PASSA IL CAPPELLO 

Occorrente: un cappello (magari un pò buffo), musica

I bambini sono seduti, in cerchio, e devono passarsi il cappello al suono della musica. Quando ricevono il cappello dal compagno precedente devono alzarsi in piedi, mettersi il cappello in testa, risedersi e poi passare il cappello a chi viene dopo.

E' un gioco ad eliminazione perciò, quando la musica si interrompe, chi ha il cappello in mano oppure in testa viene eliminato.


STENDI LE MASCHERINE

Occorrente: mascherine di carta, mollette, filo per stendere

Il gioco viene fatto a squadre, ogni bambino ha a disposizione un certo numero di mascherine e mollette. Vince la squadra che finisce per prima di stendere tutte le sue mascherine.


LA RASPA

La raspa è un ballo di origine messicana che si presta ad essere ballato in gruppo in modo divertente...e sfiancante anche con i bambini.

Chi riuscirà a ballare fino alla fine della musica? (Questo vale anche per le maestre ;-)


IL BALLO DEI COLORI

I bambini sono a coppie e serve una musica di sottofondo.  L'insegnante mostra loro dei cartoncini colorati ad ognuno dei quali è abbinato un tipo di ballo, ad es:

cartoncino rosso - ballare dandosi una mano

cartoncino verde - ballare dandosi entrambe le mani

cartoncino blu - ballare schiena contro schiena ecc.


IL GIOCO DELLE MUMMIE

E' un gioco divertente che si presta bene sia per una festa di Halloween, che per il Carnevale...ma anche per una qualsiasi festa divertente tra bambini.

Occorrente: rotoli di carta igienica

I bambini sono divisi in due o più squadre. Ognuna ha a disposizione 1/2 rotoli di carta igienica con cui devono "mummificare" o un adulto oppure un membro scelto nella propria squadra nel minor tempo possibile.


SOFFIA NEL VORTICE

Occorrente: corde, scotch di carta, palline da ping pong, cannucce

Con due corde di uguale misura creiamo due spirali che fisseremo al tavolo con le scotch di carta. 

Scopo del gioco è soffiare le palline utilizzando la cannuccia e spingere le palline da ping pong nel centro della spirale. Vince la squadra che riesce a fare prima.




IL VESTITO DI ARLECCHINO

Occorrente: una cesta piena di abiti/travestimenti (maglie, pantaloni, calze, cappelli, eventuali occhiali... da adulti...così è più divertente)

I bambini vengono divisi in due squadre, ogni squadra sceglie il proprio "Arlecchino" cioè il bambino che dovrà essere vestito dai compagni nel minor tempo possibile. Vince la squadra che è riuscita a fare indossare al proprio Arlecchino il  completo di abiti a disposizione nel minor tempo possibile.


SCARTA CON ME, AMICO MIO

Occorrente: palline di carta accartocciata al cui interno avremo scritto un messaggio o disegnato un oggetto segreto (a seconda dell'età dei bambini che partecipano al gioco).

Nel mio caso avevo disegnato al centro del foglio, che poi ho appallottolato, alcuni simboli (sole, luna, stella, cuore ecc.).

Ogni coppia di bambini avrà a disposizione lo stesso numero di pallottole di carta da aprire e "spianare" con le mani. I bambini si abbracceranno mettendo un braccio sulla spalla del compagno, saranno così uniti ed avranno a disposizione solamente un braccio esterno che dovranno utilizzare, insieme a quello del compagno, per cercare di aprire la pallottola di carta e spianarla su un tavolo per poter vedere/leggere il messaggio.

E' un bel gioco di cooperazione e sincronia da far fare ai bambini.




DENTRO, FUORI, COLPISCI

Si tratta di un breve percorso motorio alla fine del quale abbiamo posto uno dei cartelloni dei pagliacci che abbiamo realizzato quest'anno.

Il percorso è stato realizzato con una decina di cerchi in cui saltare a piedi uniti. Fuori dai cerchi, oppure dentro ad essi, abbiamo collocato due bicchieri colorati.

I bambini saltano nei cerchi, quando incontrano i bicchieri internamente al cerchio li devono riporre fuori, ai lati, quando invece incontrano i bicchieri fuori dal cerchio, ai lati, li devono mettere dentro. Il cerchio finale non ha bicchieri poichè serve per prendere la mira e colpire il pagliaccio (a seconda della parte del corpo abbiamo assegnato un punteggio diverso).




GARA CON LE STELLE FILANTI

Ricordo questo gioco, che può sembrare sottovalutato ma che in realtà piace moltissimo ai bambini e li aiuta incredibilmente ad imparare a soffiare correttamente e a potenziare l'emissione di aria dalla bocca....per non parlare del divertimento di "buttarsi" letteralmente a capofitto in una marea di stelle filanti.


LA PENTOLACCIA

A conclusione di una giornata di giochi carnevaleschi non può mancare il gioco della pentolaccia, sempre molto atteso dai nostri bambini e che consiste nel cercare di colpire con un bastone un sacchetto contenente dolcetti, fino a farlo rompere per farne cadere il contenuto.



In questo gioco è molto importante agire in sicurezza piochè i bambini maneggiano un bastone perciò vale la regola "uno per volta e gli altri lontano". E' l'insegnante che dopo un certo numero di colpi si fa consegnare il bastone per consegnarlo al compagno successivo.

I dolcetti della pentolaccia sono stati divisi tra i bambini e posti nei pagliacci contenitori che avevano appositamente preparato qualche giorno fa con dei rotolini della carta igienica.




venerdì 20 febbraio 2026

Porta dolcetti di Carnevale

 





Rotolini di cartone della carta igienica, colori a tempera, occhietti mobili, un pò di stelle filanti e qualche dolcetto spartito fra quelli nascosti nel gioco della pentolaccia...ecco i pagliacci Ciccio, Ciocci e Ciacci per ricordarci della nostra Festa di scherzi e giochi di Carnevale.

domenica 25 gennaio 2026

ATTITITA' MOTORIE

 Segnalo, nel blog, l'ultima sessione di giochi motori che ho fatto la settimana scorsa proponendola al nostro piccolo gruppo di bambini di età variabile tra i 3 ed i 5 anni.

In generale strutturo la mia proposta partendo da alcuni esercizi/giochi di riscaldamento iniziale, poi in genere propongo un percorso motorio utilizzando gli attrezzi di cui dispone la scuola ed infine alcuni giochi di regole (uno o due a seconda del tempo a disposizione).

A completamento delle attività motorie chiedo spesso ai bambini una rielaborazione grafica dell'esperienza vissuta o del gioco che hanno preferito.



Gioco dei Nanetti silenziosi


Percorso motorio

RISCALDAMENTO INIZIALE

Come riscaldamento iniziale utilizzo sempre una filastrocca/canzoncina iniziale da mimare insieme, in cerchio.

Poi, partendo dallo stare in fila rispettando la posizione assegnata, richiedo alcuni giri attorno alla stanza/palestra prima camminando normalmente, poi camminando sulla punta dei piedi (camminata dei giganti), sui talloni (camminata dei buffoni) ed alcuni giri di corsa. Infine il Gioco delle Scatoline da cui fuoriescono diversi animali da mimare nelle andature oppure il Gioco Sacco pieno, sacco vuoto, sacco mezzo in cui i bambini, a seconda della posizione indicata dalla maestra, dovranno mettersi: 

Sacco pieno = in piedi, in posizione verticale

Sacco vuoto = a terra coricati

Sacco mezzo = in posizione accovacciata


PERCORSO MOTORIO "SALTI"

Il Percorso motorio presentato ai bambini prevedeva la sperimentazione del salto. Purtroppo non ho fatto foto perciò cercherò di fare una descrizione più accurata possibile.

Il percorso, disposto secondo uno schema ovale, comprendeva:

Partenza: salire su una panchetta e scendere con un salto;

"La settimana": percorso con i cerchi da saltare a piè pari oppure aprendo le gambe;

Funicella: salti a piè pari di qua e di la dalla funicella;

Ostacoli bassi: 5/6 ostacolini bassi, in sequenza, da saltare a piè pari;

Ostacoli medi: 2/3 ostacoli costruiti con 2 coni tenuti insieme da un bastone e distanziati per poter essere saltati con un pò di rincorsa.


GIOCO DELLE STATUINE

I bambini camminano liberamente nello spazio a disposizione. Al segnale devono fermarsi come indicato dall'insegnante (ad es. fermarsi su un piede solo, fermarsi toccando a terra con una sola mano ed un piede, fermarsi carponi, fermarsi sulle punte dei piedi oppure sui talloni ecc.).


GIOCO DI REGOLE: I NANETTI SILENZIOSI

Questo gioco ricordo che lo spiegarono durante un corso di aggiornamento specifico sulle attività motorie per la Scuola dell'Infanzia.

Occorrono un paio di corde, dei cinesini e delle palline. Con una delle corde viene delimitata la casa dei nanetti silenziosi, con l'altra, avvolta cerchio, viene costruita la tana dell'orso.

Sparsi nell'area intermedia i cinesini, ognuno con una pallina in cima, che rappresenta la provvista che i nanetti devono cercare di prendere.

Gli alunni,  i nanetti, sono in casa, oltre la fune. Al via del capo gioco escono e devono cercare di non farsi sentire  e devono andare a raccogliere 

Gli alunni, i nanetti, sono in casa, oltre la fune. Al via escono di casa senza fare rumore e vanno a raccogliere le provviste (palline) per portarle, una per volta, nella loro casa.

Se l'orso si sveglia e li sente può uscire dalla tana e rincorrerli. Chi viene toccato dall'orso è catturato ed eliminato.

Il primo bambino che è stato catturato sarà l'orso nella seconda "manche" del gioco.



domenica 18 gennaio 2026

Alberi in Inverno - La Galaverna

 Ho trovato, in un post Facebook di "Nella casa dell'elfo", un bellissimo racconto riguardo ad un fenomeno fisico legato al freddo invernale, un fenomeno poco conosciuto con il suo nome: la Galaverna.

La Galaverna, dal punto di vista meteorologico, è una forma di precipitazione atmosferica consistente in un deposito di ghiaccio, in forma di sottilissimi aghetti o scaglie , che si forma su oggetti o forme vegetali e che può prodursi in presenza di nebbia, quando la temperatura dell'aria è nettamente inferiore a 0 °C. Questo rivestimento cristallino si forma perchè le goccioline di acqua in sospensione nell'atmosfera possono rimanere liquide anche sottozero (stato di sopraffusione). Nel fenomeno della Galaverna si verifica il passaggio da vapore acque a ghiaccio, che avviene non solo sul terreno, ma anche sui rami, sulle foglie, sulle auto ecc.



Ho letto ai bambini il breve racconto sotto riportato, mostrando  loro alcune fotografie di questo fenomeno per poter osservare ciò che succede effettivamente ai vegetali quando sono ricoperti da quei quei minuscoli aghetti di ghiaccio.

"C'era una volta, nel cuore di un inverno particolarmente grigio e nebbioso, un bosco dove gli alberi, spogli e stanchi, sospiravano nel vento, lamentandosi della nebbia fitta che da giorni li avvolgeva come un mantello di lana bagnata.

In quel bosco viveva Gala, una piccola ninfa dell'aria, timida e quasi invisibile. Gala non aveva i poteri dei grandi spiriti dell'inverno: non sapeva scatenare bufere come il Re Tramontana, né costruire ghiacciai come la Regina delle Nevi. Tutto ciò che Gala possedeva era un soffio leggero ed un cuore colmo di meraviglia per le cose minuscole. Una notte di gennaio, la nebbia era così densa che persino la luna faceva fatica a guardare giù.

Gli alberi erano tristi: "Siamo scuri e brutti", sussurrava il Vecchio Rovere. "Sembriamo fantasmi dimenticati"..

Gala ascoltò i loro lamenti e, commossa, decise che era ora di fare qualche cosa. Ma non aveva neve da regalare. Si ricordò allora di una vecchia magia che le aveva insegnato l'elfa Rugiada.

"Quando il freddo morde e la nebbia dorme, danza tra i rami e trasforma le forme".

La piccola ninfa iniziò a volare fra i rami, muovendosi in silenzio come un pensiero. Non toccava i tronchi, ma accarezzava la nebbia intorno a loro. Con il suo soffio gelido, catturava le minuscole goccioline sospese nell'aria  e le faceva posare, ad una ad una, su ogni singolo ago di pino, su ogni gemma addormentata, su ogni ragnatela dimenticata.

Non era neve pesante, ma polvere di cristallo. Ogni respiro di Gala diventava un ago di ghiaccio sottile come un ciglio, bianco come porcellana. Lavorò tutta la notte, instancabile. Quando sorse il primo sole del mattino, la nebbia si diradò ed accadde il miracolo: gli alberi, ricamati da Gala, luccicavano sotto il sole ed erano finalmente felici. (Maurizio Moro ph).


L'attività proposta successivamente è stata una rappresentazione degli alberi oggetto della Galaverna.

Abbiamo utilizzato dei fogli neri che i bambini hanno spugnato con tempera azzurra e blu. Giusto il tempo di asciugare un pò questa prima parte del lavoro sui termosifoni (il bello dell'Inverno è  anche questo!) ed abbiamo completato il lavoro ritagliando, dal cartoncino grigio scuro, una sagoma di troco d'albero in cui la Galaverna è stata realizzata con la digito pittura utilizzando la tempera bianca.

 




sabato 17 gennaio 2026

Porta Invernate...in itinere

 

In questi giorni alcune letture sull'inverno e sui cambiamenti della natura hanno accompagnato la realizzazione di un pannello a tema che è tutt'ora in evoluzione. L'albero è stato realizzato rullando il colore marrone su alcuni fogli di giornale che, successivamente, sono stati "strizzati" per realizzare i rami ed il tronco.

Successivamente abbiamo realizzato dei fiocchi di neve con la tecnica del "disegno nascosto". Abbiamo disegnato, con il pastello a cera bianco, dei fiocchi di neve su dei fogli A4 bianchi che successivamente i bambini hanno colorato con gli acquerelli rendendo visibile le forme dei fiocchi.

Come dicevo prima la nostra porta invernale è in evoluzione perciò la arricchiremo senz'altro con altri elementi.

lunedì 5 gennaio 2026

Disegnare l'ombra


 

Uno dei giochi interessanti che amo fare cogliere ai miei bambini nelle giornate di sole è la forma dell'ombra. I "cacciatori delle ombre" si prodigano a ricercare ombre interessanti da disegnare ed intanto riflettono perché devono capire come porsi, con il proprio corpo, per non intralciare l'ombra stessa.




lunedì 22 dicembre 2025

Mi piacciono i disegni dei bambini

 Mi piacciono i disegni dei bambini, ogni tanto, in segreto, ne fotografo qualcuno. In questo, per esempio, c'è tutta la magia dell'attesa di un bambino di 5 anni.



Ghirlande Natalizie per la porta

 Ultimo dei ricicletti realizzato dai bambini, quest'anno, per le Feste di Natale è stata una corona per la porta realizzata con un piatto di carta dipinto con la tempera dorata, tante impronte delle loro mani stampate con la tempera verde e palline glitterate fustellate di vari colori.

Basta veramente poco per un piccolo pensiero.




Cappuccetto Rosso e la piccola renna

 Qualche tempo fa i bambini mi hanno chiesto di inventare una nuova storia da ascoltare prima del riposo pomeridiano.

Come tutte le insegnanti leggo loro tantissimi libri ma, dopo ormai 20 anni di insegnamento, alcune che amo particolarmente mi piace raccontarle con un poco di "teatralità" ed altre...me le invento.

Questa è una variante natalizia della storia di Cappuccetto Rosso che mi ha tenuta impegnata per qualche giorno.


CAPPUCCETTO ROSSO E LA PICCOLA RENNA


Quel giorno la mamma disse a Cappuccetto Rosso che doveva andare a portare un cestino con focaccia e formaggio alla nonna che era ammalata.

La nonna abitava in una casetta molto carina alla fine di un boschetto.

Dopo tutta una serie di raccomandazioni, Cappuccetto Rosso si mise in cammino canticchiando, piena di buoni propositi.

La mamma, però, l'aveva un pò impaurita con tutte le sue raccomandazioni ed ora, per qualsiasi rumore, Cappuccetto Rosso faceva un soprassalto pensando che fosse il lupo.

CRACK

"Aiuto, il lupo!" ma poi aggiungeva. "Ah, no, è solo un ramo spezzato"

EEEEEEEKK!

"Aiuto, il lupo". "Ah, no, è solo una civetta"

FFFFVVVV

"Aiuto, il lupo!" "Ah, no, è solo il sibilo del vento!"

Procedeva lenta sul sentiero, sobbalzando per qualsiasi rumore.

Ad un tratto trovò un bivio: da una parte un cartello indicava "CASA DELLA NONNA" e dall'altra un altro "RADURA INCANTATA".

"Beh!, pensò la bambina, è presto, c'è tempo per arrivare a casa della nonna, andrò a raccoglierle qualche fiore nella radura. E' così bella e piena di fiori meravigliosi!"

La strada, dopo un primo tratto, divenne tortuosa ed intricata, gli alberi si infittirono a tal punto che Cappuccetto Rosso perse la strada.

"Oh, no! In che pasticcio mi sono cacciata, cosa faccio ora?"

Impaurita procedeva a tentoni, lamentandosi per tutti i rami che le finivano addosso.

Finalmente però il bosco fitto finì e si ritrovò in una bellissima radura piena di fiori profumatissimi e lì, stanca, dopo aver raccolto un pò di fiori si addormentò.

La svegliò un pianto flebile, poco lontano e, curiosa come era, lo seguì fino a che trovò UN CUCCIOLO DI RENNA, si, avete letto bene, proprio di renna. Era tutto raggomitolato tra gli sterpi, piangente.

Una renna? Cosa ci fa una renna in mezzo al bosco di Cappuccetto Rosso?

"Sono caduta dalla slitta, le raccontò la piccola renna, ero in mezzo alle renne di Babbo Natale, era il mio primo volo. Era il volo di prova per la grande partenza della notte di Natale, ma ad un certo punto le mie redini si sono allentate e poi sciolte ed io sono precipitata in questo bosco. Nessuno si è accorto di nulla, nessuno sa dove sono finita, è tanto che aspetto qui, in questo posto."

"Non ti preoccupare piccola renna-disse Cappuccetto Rosso-ora ci sono io qui con te. Ci riposiamo ancora un poco e poi ricerchiamo insieme il sentiero del bosco"

E così condivisero la merenda.

Intanto la nonna, non vedendo arrivare la nipotina, cominciò a preoccuparsi così tanto che, alla fine, decise di chiamare un detective per andarle a cercarla.

"Pronto? Investigatore De Lupi? Ho bisogno di ritrovare la mia nipotina che deve essersi persa nel bosco."

"Va bene - disse De Lupi- mi dia il suo indirizzo ed arriverò il prima possibile."

Poco tempo dopo si sentì bussare alla porta.

"Sono De Lupi - disse una voce cavernosa"

"Oh, Oh! Che voce paurosa, pensò la nonna, ma lo spavento non era niente al confronto di quando vide il gigantesco lupo nero che le entrò in casa.

Aveva una enorme bocca, con denti aguzzi e scintillanti, che, però, le sorridevano affabilmente.

"Non si preoccupi Signora Nonna, non ho mai morsicato nessuno. Sono un lupo, si, ma mi guadagno da vivere facendo ricerche."

"Mi scusi, sa - disse la nonna- ma lei ha davvero una bocca enorme ed artigli affilati..."

"Tutte cose utili nel mio mestiere" - disse il lupo ed aggiunse "...ha qualche abito di sua nipote a portata di mano?"

"Si, certo - disse la nonna - un golfino che mia nipote si è scordata qui l'ultima volta che è passata a trovarmi"

Così il lupo annusò il maglione per benino e poi, naso a terra, si mise ad annusare di qua e di la e di corsa si avventurò nel fitto bosco.

Intanto Cappuccetto Rosso e la piccola renna si erano incamminate tra i rovi cercando una uscita dal bosco.

Erano un pò impaurite da tutti i rumori del bosco ma si rincuoravano l'un l'altra canticchiando canzoncine di Natale.

"Chissà se la nonna mi sta cercando " pensava l'una.

"Chissà se Babbo Natale mi sta cercando" pensava l'altra.

Si accorsero, però, che stavano continuamente girando intorno senza trovare la via di uscita.

"Uffa! continuiamo a tornare nello stesso punto...cosa ne sarà di noi?"

Si stava facendo buio perciò si raggomitolarono l'una accanto all'altra, fino a che si addormentarono.

Era ormai buio pesto quando furono svegliate da uno strano rumore, come un sibilo, e si ritrovarono due enormi occhiacci gialli che le fissava"

"Aiutoooo! Il lupo! Scappiamo!"

"No, non sono il lupo cattivo - disse con voce rassicurante il lupo - sono l'investigatore De Lupi e la nonna mi ha mandato a cercarti, Cappuccetto , per riportarti a casa poichè non ti ha visto arrivare, guarda, mi ha dato anche il tuo golfino per poterti trovare più rapidamente possibile"

Cappuccetto si tranquillizzò ma disse al lupo: "Va bene, ma dobbiamo cercare di aiutare anche questa piccola renna che è caduta dalla slitta di Babbo Natale, sai come potremmo fare?"

Il lupo si fece pensieroso ma poi ebbe una idea: "Dopo domani sarà la Vigilia di Natale, la notte in cui tutti i bambini buoni ricevono un regalo da Babbo Natale. Basterà che la piccola renna si trovi in casa, accanto all'albero di Natale e lui la vedrà quando entrerà per lasciare i doni.

E così la piccola renna resto con Cappuccetto Rosso giusto qualche giorno.

Giocarono, si divertirono insieme poi, la notte della Vigilia, la renna si accoccolò sotto l'albero.

Il giorno di Natale Cappuccetto Rosso trovò, insieme ai regali, un biglietto: "Grazie, amica mia, per ringraziarti ti lascio i biscotti speciali che mangiamo, insieme a Babbo Natale, il giorno di Natale, quando rientriamo dalla lunga notte in giro per il mondo. Ci rivedremo l'anno prossimo, forse sarò abbastanza grande da guidare anche io la slitta che ti porterà i doni".