giovedì 2 aprile 2026

Vita degli animali, utilizzo della tecnologia

 Sono alcuni anni, da quando ho scoperto per caso l'esistenza, che in questo periodo dell'anno propongo ai miei bambini, in sezione, di accedere quotidianamente alle webcam situate sul palazzo della Regione Lombardia per osservare e scoprire tantissime informazioni riguardo alla coppia di falchi pellegrini che quì nidifica ogni anno.

Anche quest'anno, dopo febbraio, sono aumentati gli avvistamenti quotidiani del maschio (Gio) o della femmina (Giulia) e, dai primi di marzo i bambini hanno potuto osservare le quattro uova deposte quest'anno e l'alternarsi  dell'uno e dell'altro nella cova.

Ora stiamo aspettando la nascita dei pulli che dovrebbe avvenire a giorni ed intanto i bambini hanno imparato a riconoscere il maschio dalla femmina, a vedere il loro comportamento durante la cova e stanno contando i giorni per  vedere quanto è durata la cova.






Di seguito il link, per chi volesse curiosare:

Gallinella porta ovetti di cioccolato


 





OCCORRENTE: cartoncino bianco, rosso, arancione e fantasia, una scatola di cartone delle uova, tempera verde e colorata (viola o azzurra o rosa ecc.), carta crespa verde, occhietti mobili adesivi, uno spiedino di legno per le gambe e due scovolini colorati, colla stick e colla a caldo., piume colorate.



1) ritagliare dal cartoncino bianco due sagome di forma semi cerchio;
2) punteggiare le due sagome con una tempera a piacere, utilizzando un cotton fiock;
3) ritagliare le due ali dal cartoncino a fantasia, un becco dal cartoncino arancione ed una cresta da quello rosso.
4)applicare con la colla stick sia le ali sulle due sagome che becco e cresta su una delle due sagome (rimarranno così nel mezzo delle due sagome a semi cerchio;
5) colorare con la tempera verde il contenitore di cartone delle uova, lasciare asciugare e poi guarnire con un pò di carta crespa verde per simulare l'erba del prato;
6) spezzare lo spiedino di legno in due parti uguali ed avvolgergli attorno, nella parte centrale gli scovolini colorati che saranno le gambe della gallinella;
7)la finitura finale, nel caso di bambini della scuola dell'infanzia sarà fatta dall'insegnante utilizzando la colla a caldo.



5) applicare gli occhietti mobili;

Biglietto Coniglietto di Pasqua

 Ecco il semplice biglietto "taglia e incolla" che abbiamo voluto realizzare quest'anno per gli auguri di Pasqua con i nostri bambini:







Occorrente: cartoncino marrone e fantasia, carta vellutina rosa, pennarello indelebile bianco, forbici e colla stick

Caccia alle uova di Pasqua (con qualche gioco di tipo cooperativo)

 


Questa caccia alle uova è iniziata con il ritrovamento di un biglietto iniziale (di cui la foto quì sopra)
con il seguente messaggio: 
"La gallinella Cocca ha perso le sue uova,
cerca un aiuto perchè proprio non le trova.
Volete aiutarla voi bambini?
Forza, dai, non fate i birichini.
25 uova dovete trovare,
non è una gara, vi dovrete aiutare.
Solo quando le avrete trovate tutte quante
avrete, per voi, un regalo abbondante.
Uno per tutti, tutti per uno
e che non resti indietro nessuno."



Le uova da ricercare erano 25 ovetti di plastica (tipo quelli che contengono le sorprese delle uova di pasqua o degli ovetti di cioccolato).
Negli ovetti più piccoli abbiamo nascosto 1 solo cioccolatino, in quelli più grossi (quelli tipo uovo di Pasqua), diversi cioccolatini ed alcuni biglietti con le indicazioni di alcuni giochi da fare insieme).


Giochi da fare insieme:


1) PUZZLE: Ho preparato il disegno sottostante che ho irrobustito con del cartoncino e tagliato in 12 pezzi. Ognuno prende un pezzo ed insieme si ricostruisce il puzzle.






2) COSTRUIAMO UN LUNGO PONTE CON I LEGO: scopo del gioco è mettere insieme le proprie conoscenze (casa è un ponte, come è fatto, come possiamo realizzarlo insieme, creiamo una prima campata e poi...)

3) CONTATTO: lo scopo del gioco è relazionarsi attraverso il corpo. Questo gioco utilizza la musica. Quando c'è la musica i bambini corrono liberamente nello spazio a loro disposizione. Quando la musica si ferma i bambini devono cercare di mettersi in contatto con più compagni possibili, senza spostarsi, utilizzando un piede appoggiato al pavimento oppure una mano protesa.

4) PASSA IL MESSAGGIO I bambini sono in fila uno dietro all'altro. L'insegnante richiama l'attenzione dell'ultimo bambino, battendogli un colpetto sulla spalla. Il bambino osserva la sequenza di azioni che fa l'insegnante e la deve passare al bambino che ha davanti richiamandolo sempre con un colpetto sulla spalla. E' una sorta di telefono senza fili ma con i gesti. Quando l'azione arriverà al primo bambino egli dovrà ripeterla correttamente. Se l'azione non è corretta il messaggio dovrà essere trasmesso di nuovo.

5) RICORDATI DI ME E' un gioco da fare a coppie. Due bambini si siedono uno di fronte all'altro e si osservano per 20-30 secondi, dopo di che si voltano le spalle e devono elencare ciò hanno osservato nel compagno (colore occhi, capelli, felpa, pantaloni, scarpe ecc.

6) ISOLE:  per questo gioco occorrono tante sedie quanti sono i partecipanti ed uno stereo per la musica. 
Le sedie rappresentano le "isole" ed i partecipanti le "navi" che devono attraccare. Al via della musica il gruppo cammina intorno alle isole muovendosi al ritmo della musica. Quando la musica cessa bisogna attraccare ad una isola sedendosi su una sedia libera. Successivamente si comincia ad eliminare una sedia per volta. Al termine della musica il partecipante o i partecipanti che rimangono in piedi devono trovare ospitalità da un amico sedendosi in braccio.




Visto il periodo  ho visto bene di introdurre un pesce d'aprile in uno degli ovettoni con questo messaggio:
"Avete trovato il "regalo abbondante",
è proprio lui, il pesce Sacripante.
Dolcetto o scherzetto, scherzetto o dolcetto....
per avere il vostro dolcetto dovrete prima scatenarvi in un balletto."



Successivamente abbiamo dato ad ogni bambino un semplice cestino, fatto con le coperture delle scatole di cartone delle uova e ci siamo recati nel giardino della scuola dove avevamo nascosto un certo numero di ovetti di plastica che a fine caccia alle uova abbiamo diviso fra i bambini.


Altre idee per giochi cooperativi:

CATENE: I bambini si mettono in cerchio prendendosi per mano e devono farsi passare un cerchio della motoria senza lasciare andare le mani ma entrandoci ed uscendoci con il corpo.

GIRARE LA FRITTATA: i bambini che partecipano al gioco devono posizionarsi sopra alla "frittata" e la devono rigirare. Per fare ciò non devono mettere i piedi fuori dalla frittata e hanno un tempo massimo di 5 minuti. La frittata è costituita da una coperta/tovaglia posizionata a terra. Il numero dei partecipanti è variabile in base alla dimensione della coperta.. Quest'ultimo gioco è stato preso al seguente link: https.//benessere.savethechildren.it/risorse/giochi-coperativi

ATTRAVERSARE IL FIUME:i bambini dovranno attraversare uno spazio individuato dall'insegnante utilizzando dei mattoncini. Dovranno, però, arrivare all'estremità opposta tutti insieme, coordinandosi e senza mettere i piedi giù dai mattoni. Per questo gioco occorrerà prima discutere su eventuali strategie e lasciare fare prima alcune prove . Materiali: mattoncini per la motoria in numero inferiore rispetto ai partecipanti.
Anche questa idea è stata presa al link: https.//benessere.savethechildren.it/risorse/giochi-coperativi


Qui di seguito una simpatica idea riciclosa per contenere le uova della gallinella Cocca.





domenica 15 marzo 2026

I porcellini geometrici

Nel rimettere ordine nei miei quaderni, è uscita questa storia che avevo inventato l'anno scorso per accompagnare le attività riguardanti il riconoscimento delle forme geometriche:


I Porcellini geometrici

 C'erano una volta tre piccoli porcellini, tre fratellini, vivaci e giocherelloni.

Un giorno la mamma, vedendo che erano ormai cresciuti, disse loro di provare a cercarsi un posticino dove andare a vivere e così decisero di partire per il mondo in cerca di un angolo di mondo dove costruirsi una casetta.

Porcellino Triangolino, che era molto avventuroso, salutò i fratelli e partì per le Montagne Appuntite. Attraversò boschi di pini ed abeti fino ad una radura dove decise di montare la sua tenda.

Porcellino Cerchietto prese la bicicletta e pedalando arrivò ad un circo che aveva montato un enorme tendone circolare e venne assunto per andare con la bici sul filo di acciaio.

Porcellino Quadratino, rimasto solo, dopo aver camminato a lungo in cerca di un posto speciale, si ritrovò in una città dove c'erano molti palazzi di forma quadrata.

Lì si sentiva come a casa perciò si mise subito all'opera per costruire la sua.

E il lupo? Direte voi...cosa c'entra in questa storia?

Il lupo, in questa storia, pensò di raggiungere Porcellino Triangolino, che era il più piccolo e sicuramente, pensò, il più debole...non ci sarebbe voluto nulla per buttare giù la sua tenda. Così cominciò a seguirlo. a debita distanza, aspettando il momento buono per assalirlo. Non fu per niente facile, però, perchè nel bosco dei pini ed abeti appuntiti si perse e, stanco morto, si addormentò accanto ad un formicaio ed il mattino seguente si ritrovò tutto dolorante, morsicato dalle formiche "pizzichine".

Decise di lasciar perdere e di concentrarsi su Porcellino Cerchietto, che era ben più grassottello rispetto al fratellino mingherlino.

Uscendo dal bosco vide il tendone del circo ed il Porcellino Cerchietto che si allenava ad andare con la bicicletta su un filo di acciaio. 

Pensò di catturarlo, si arrampicò su una delle torri di sostegno della fune, ma appena appoggiò le sue zampone sul filo sottile, scivolò e finì, fortunatamente, nella piscina del circo insieme alle foche.

Arrabbiatissimo e sempre più affamato, si mise sulle tracce di Porcellino Quadratino e, con il naso attaccato a terra arrivò nella città in cui si era rifugiato. 

Ahimè, bussò a tutte le porte e ricevette solo delle gran botte e degli spaventi, non appena gli abitanti si accorgevano che a bussare era un lupo.

E Quadratino, che fine aveva fatto? Aveva attraversato l'intera città ma aveva la campagna nel cuore perciò la sua casetta di mattoni l'andò a costruire appena fuori, su una collina, dove poteva godere di una splendida vista sulle montagne appuntite.

Il lupo, alla fine, si stancò di dare la caccia ai porcellini forse perchè aveva incontrato nel bosco il suo nuovo obiettivo...una bambina tutta vestita di rosso...ma questa è un'altra storia.

sabato 14 marzo 2026

Festa del Papà - Portachiavi

 




Da una idea trovata nel web e piaciuta molto alla mia collega ecco la nostra versione del Portachiavi per i Papà che sono stati anche occasione per ripassare la rappresentazione dello schema corporeo.

Il biglietto cuoricinoso ( realizzato con un semplice collage) lo abbiamo accompagnato con la storia riportata qui sotto, inventata dai bambini utilizzando le Carte delle storie .


Avventura di un Superpapà

Il Superpapà era un supereroe.

Aveva un vestito, un mantello ed una maschera

tutti blu e dei superpoteri:

poteva fare diventare le cose

di ghiaccio, riusciva a lanciare le ragnatele

ed aveva il potere del fuoco.

Un giorno, purtroppo, una strega

fece un incantesimo con una moneta

stregata, lo fece diventare elegante

e gli fece perdere i superpoteri.

Il Superpapà si mise a cercare una pozione

per tornare con i suoi poteri;

così prese degli stivali speciali,

che avevano un pulsantino e

potevano fare volare,

li indossò e partì per un lungo viaggio

per cercare la pozione.

Arrivò finalmente in una città

dove incontrò un mostro selvaggio

che aveva fatto la pozione ma faceva

il bullo e non gliela voleva dare.

Il Superpapà fece cadere delle cose pesanti

addosso al mostro e riuscì, così, a rubargli la pozione.

La bevve e riacquistò di nuovo i superpoteri

e così potè tornare a salvare le altre persone.



sabato 21 febbraio 2026

Festa di Carnevale - giochi per una festa

 Di seguito i giochi che ho scelto quest'anno per allietare la nostra festa di Carnevale.

Si tratta di giochi semplici e facilmente replicabili anche in altri contesti.

PASSA IL CAPPELLO 

Occorrente: un cappello (magari un pò buffo), musica

I bambini sono seduti, in cerchio, e devono passarsi il cappello al suono della musica. Quando ricevono il cappello dal compagno precedente devono alzarsi in piedi, mettersi il cappello in testa, risedersi e poi passare il cappello a chi viene dopo.

E' un gioco ad eliminazione perciò, quando la musica si interrompe, chi ha il cappello in mano oppure in testa viene eliminato.


STENDI LE MASCHERINE

Occorrente: mascherine di carta, mollette, filo per stendere

Il gioco viene fatto a squadre, ogni bambino ha a disposizione un certo numero di mascherine e mollette. Vince la squadra che finisce per prima di stendere tutte le sue mascherine.


LA RASPA

La raspa è un ballo di origine messicana che si presta ad essere ballato in gruppo in modo divertente...e sfiancante anche con i bambini.

Chi riuscirà a ballare fino alla fine della musica? (Questo vale anche per le maestre ;-)


IL BALLO DEI COLORI

I bambini sono a coppie e serve una musica di sottofondo.  L'insegnante mostra loro dei cartoncini colorati ad ognuno dei quali è abbinato un tipo di ballo, ad es:

cartoncino rosso - ballare dandosi una mano

cartoncino verde - ballare dandosi entrambe le mani

cartoncino blu - ballare schiena contro schiena ecc.


IL GIOCO DELLE MUMMIE

E' un gioco divertente che si presta bene sia per una festa di Halloween, che per il Carnevale...ma anche per una qualsiasi festa divertente tra bambini.

Occorrente: rotoli di carta igienica

I bambini sono divisi in due o più squadre. Ognuna ha a disposizione 1/2 rotoli di carta igienica con cui devono "mummificare" o un adulto oppure un membro scelto nella propria squadra nel minor tempo possibile.


SOFFIA NEL VORTICE

Occorrente: corde, scotch di carta, palline da ping pong, cannucce

Con due corde di uguale misura creiamo due spirali che fisseremo al tavolo con le scotch di carta. 

Scopo del gioco è soffiare le palline utilizzando la cannuccia e spingere le palline da ping pong nel centro della spirale. Vince la squadra che riesce a fare prima.




IL VESTITO DI ARLECCHINO

Occorrente: una cesta piena di abiti/travestimenti (maglie, pantaloni, calze, cappelli, eventuali occhiali... da adulti...così è più divertente)

I bambini vengono divisi in due squadre, ogni squadra sceglie il proprio "Arlecchino" cioè il bambino che dovrà essere vestito dai compagni nel minor tempo possibile. Vince la squadra che è riuscita a fare indossare al proprio Arlecchino il  completo di abiti a disposizione nel minor tempo possibile.


SCARTA CON ME, AMICO MIO

Occorrente: palline di carta accartocciata al cui interno avremo scritto un messaggio o disegnato un oggetto segreto (a seconda dell'età dei bambini che partecipano al gioco).

Nel mio caso avevo disegnato al centro del foglio, che poi ho appallottolato, alcuni simboli (sole, luna, stella, cuore ecc.).

Ogni coppia di bambini avrà a disposizione lo stesso numero di pallottole di carta da aprire e "spianare" con le mani. I bambini si abbracceranno mettendo un braccio sulla spalla del compagno, saranno così uniti ed avranno a disposizione solamente un braccio esterno che dovranno utilizzare, insieme a quello del compagno, per cercare di aprire la pallottola di carta e spianarla su un tavolo per poter vedere/leggere il messaggio.

E' un bel gioco di cooperazione e sincronia da far fare ai bambini.




DENTRO, FUORI, COLPISCI

Si tratta di un breve percorso motorio alla fine del quale abbiamo posto uno dei cartelloni dei pagliacci che abbiamo realizzato quest'anno.

Il percorso è stato realizzato con una decina di cerchi in cui saltare a piedi uniti. Fuori dai cerchi, oppure dentro ad essi, abbiamo collocato due bicchieri colorati.

I bambini saltano nei cerchi, quando incontrano i bicchieri internamente al cerchio li devono riporre fuori, ai lati, quando invece incontrano i bicchieri fuori dal cerchio, ai lati, li devono mettere dentro. Il cerchio finale non ha bicchieri poichè serve per prendere la mira e colpire il pagliaccio (a seconda della parte del corpo abbiamo assegnato un punteggio diverso).




GARA CON LE STELLE FILANTI

Ricordo questo gioco, che può sembrare sottovalutato ma che in realtà piace moltissimo ai bambini e li aiuta incredibilmente ad imparare a soffiare correttamente e a potenziare l'emissione di aria dalla bocca....per non parlare del divertimento di "buttarsi" letteralmente a capofitto in una marea di stelle filanti.


LA PENTOLACCIA

A conclusione di una giornata di giochi carnevaleschi non può mancare il gioco della pentolaccia, sempre molto atteso dai nostri bambini e che consiste nel cercare di colpire con un bastone un sacchetto contenente dolcetti, fino a farlo rompere per farne cadere il contenuto.



In questo gioco è molto importante agire in sicurezza piochè i bambini maneggiano un bastone perciò vale la regola "uno per volta e gli altri lontano". E' l'insegnante che dopo un certo numero di colpi si fa consegnare il bastone per consegnarlo al compagno successivo.

I dolcetti della pentolaccia sono stati divisi tra i bambini e posti nei pagliacci contenitori che avevano appositamente preparato qualche giorno fa con dei rotolini della carta igienica.




venerdì 20 febbraio 2026

Porta dolcetti di Carnevale

 





Rotolini di cartone della carta igienica, colori a tempera, occhietti mobili, un pò di stelle filanti e qualche dolcetto spartito fra quelli nascosti nel gioco della pentolaccia...ecco i pagliacci Ciccio, Ciocci e Ciacci per ricordarci della nostra Festa di scherzi e giochi di Carnevale.

domenica 25 gennaio 2026

ATTITITA' MOTORIE

 Segnalo, nel blog, l'ultima sessione di giochi motori che ho fatto la settimana scorsa proponendola al nostro piccolo gruppo di bambini di età variabile tra i 3 ed i 5 anni.

In generale strutturo la mia proposta partendo da alcuni esercizi/giochi di riscaldamento iniziale, poi in genere propongo un percorso motorio utilizzando gli attrezzi di cui dispone la scuola ed infine alcuni giochi di regole (uno o due a seconda del tempo a disposizione).

A completamento delle attività motorie chiedo spesso ai bambini una rielaborazione grafica dell'esperienza vissuta o del gioco che hanno preferito.



Gioco dei Nanetti silenziosi


Percorso motorio

RISCALDAMENTO INIZIALE

Come riscaldamento iniziale utilizzo sempre una filastrocca/canzoncina iniziale da mimare insieme, in cerchio.

Poi, partendo dallo stare in fila rispettando la posizione assegnata, richiedo alcuni giri attorno alla stanza/palestra prima camminando normalmente, poi camminando sulla punta dei piedi (camminata dei giganti), sui talloni (camminata dei buffoni) ed alcuni giri di corsa. Infine il Gioco delle Scatoline da cui fuoriescono diversi animali da mimare nelle andature oppure il Gioco Sacco pieno, sacco vuoto, sacco mezzo in cui i bambini, a seconda della posizione indicata dalla maestra, dovranno mettersi: 

Sacco pieno = in piedi, in posizione verticale

Sacco vuoto = a terra coricati

Sacco mezzo = in posizione accovacciata


PERCORSO MOTORIO "SALTI"

Il Percorso motorio presentato ai bambini prevedeva la sperimentazione del salto. Purtroppo non ho fatto foto perciò cercherò di fare una descrizione più accurata possibile.

Il percorso, disposto secondo uno schema ovale, comprendeva:

Partenza: salire su una panchetta e scendere con un salto;

"La settimana": percorso con i cerchi da saltare a piè pari oppure aprendo le gambe;

Funicella: salti a piè pari di qua e di la dalla funicella;

Ostacoli bassi: 5/6 ostacolini bassi, in sequenza, da saltare a piè pari;

Ostacoli medi: 2/3 ostacoli costruiti con 2 coni tenuti insieme da un bastone e distanziati per poter essere saltati con un pò di rincorsa.


GIOCO DELLE STATUINE

I bambini camminano liberamente nello spazio a disposizione. Al segnale devono fermarsi come indicato dall'insegnante (ad es. fermarsi su un piede solo, fermarsi toccando a terra con una sola mano ed un piede, fermarsi carponi, fermarsi sulle punte dei piedi oppure sui talloni ecc.).


GIOCO DI REGOLE: I NANETTI SILENZIOSI

Questo gioco ricordo che lo spiegarono durante un corso di aggiornamento specifico sulle attività motorie per la Scuola dell'Infanzia.

Occorrono un paio di corde, dei cinesini e delle palline. Con una delle corde viene delimitata la casa dei nanetti silenziosi, con l'altra, avvolta cerchio, viene costruita la tana dell'orso.

Sparsi nell'area intermedia i cinesini, ognuno con una pallina in cima, che rappresenta la provvista che i nanetti devono cercare di prendere.

Gli alunni,  i nanetti, sono in casa, oltre la fune. Al via del capo gioco escono e devono cercare di non farsi sentire  e devono andare a raccogliere 

Gli alunni, i nanetti, sono in casa, oltre la fune. Al via escono di casa senza fare rumore e vanno a raccogliere le provviste (palline) per portarle, una per volta, nella loro casa.

Se l'orso si sveglia e li sente può uscire dalla tana e rincorrerli. Chi viene toccato dall'orso è catturato ed eliminato.

Il primo bambino che è stato catturato sarà l'orso nella seconda "manche" del gioco.



domenica 18 gennaio 2026

Alberi in Inverno - La Galaverna

 Ho trovato, in un post Facebook di "Nella casa dell'elfo", un bellissimo racconto riguardo ad un fenomeno fisico legato al freddo invernale, un fenomeno poco conosciuto con il suo nome: la Galaverna.

La Galaverna, dal punto di vista meteorologico, è una forma di precipitazione atmosferica consistente in un deposito di ghiaccio, in forma di sottilissimi aghetti o scaglie , che si forma su oggetti o forme vegetali e che può prodursi in presenza di nebbia, quando la temperatura dell'aria è nettamente inferiore a 0 °C. Questo rivestimento cristallino si forma perchè le goccioline di acqua in sospensione nell'atmosfera possono rimanere liquide anche sottozero (stato di sopraffusione). Nel fenomeno della Galaverna si verifica il passaggio da vapore acque a ghiaccio, che avviene non solo sul terreno, ma anche sui rami, sulle foglie, sulle auto ecc.



Ho letto ai bambini il breve racconto sotto riportato, mostrando  loro alcune fotografie di questo fenomeno per poter osservare ciò che succede effettivamente ai vegetali quando sono ricoperti da quei quei minuscoli aghetti di ghiaccio.

"C'era una volta, nel cuore di un inverno particolarmente grigio e nebbioso, un bosco dove gli alberi, spogli e stanchi, sospiravano nel vento, lamentandosi della nebbia fitta che da giorni li avvolgeva come un mantello di lana bagnata.

In quel bosco viveva Gala, una piccola ninfa dell'aria, timida e quasi invisibile. Gala non aveva i poteri dei grandi spiriti dell'inverno: non sapeva scatenare bufere come il Re Tramontana, né costruire ghiacciai come la Regina delle Nevi. Tutto ciò che Gala possedeva era un soffio leggero ed un cuore colmo di meraviglia per le cose minuscole. Una notte di gennaio, la nebbia era così densa che persino la luna faceva fatica a guardare giù.

Gli alberi erano tristi: "Siamo scuri e brutti", sussurrava il Vecchio Rovere. "Sembriamo fantasmi dimenticati"..

Gala ascoltò i loro lamenti e, commossa, decise che era ora di fare qualche cosa. Ma non aveva neve da regalare. Si ricordò allora di una vecchia magia che le aveva insegnato l'elfa Rugiada.

"Quando il freddo morde e la nebbia dorme, danza tra i rami e trasforma le forme".

La piccola ninfa iniziò a volare fra i rami, muovendosi in silenzio come un pensiero. Non toccava i tronchi, ma accarezzava la nebbia intorno a loro. Con il suo soffio gelido, catturava le minuscole goccioline sospese nell'aria  e le faceva posare, ad una ad una, su ogni singolo ago di pino, su ogni gemma addormentata, su ogni ragnatela dimenticata.

Non era neve pesante, ma polvere di cristallo. Ogni respiro di Gala diventava un ago di ghiaccio sottile come un ciglio, bianco come porcellana. Lavorò tutta la notte, instancabile. Quando sorse il primo sole del mattino, la nebbia si diradò ed accadde il miracolo: gli alberi, ricamati da Gala, luccicavano sotto il sole ed erano finalmente felici. (Maurizio Moro ph).


L'attività proposta successivamente è stata una rappresentazione degli alberi oggetto della Galaverna.

Abbiamo utilizzato dei fogli neri che i bambini hanno spugnato con tempera azzurra e blu. Giusto il tempo di asciugare un pò questa prima parte del lavoro sui termosifoni (il bello dell'Inverno è  anche questo!) ed abbiamo completato il lavoro ritagliando, dal cartoncino grigio scuro, una sagoma di troco d'albero in cui la Galaverna è stata realizzata con la digito pittura utilizzando la tempera bianca.