lunedì 22 dicembre 2025

Cappuccetto Rosso e la piccola renna

 Qualche tempo fa i bambini mi hanno chiesto di inventare una nuova storia da ascoltare prima del riposo pomeridiano.

Come tutte le insegnanti leggo loro tantissimi libri ma, dopo ormai 20 anni di insegnamento, alcune che amo particolarmente mi piace raccontarle con un poco di "teatralità" ed altre...me le invento.

Questa è una variante natalizia della storia di Cappuccetto Rosso che mi ha tenuta impegnata per qualche giorno.


CAPPUCCETTO ROSSO E LA PICCOLA RENNA


Quel giorno la mamma disse a Cappuccetto Rosso che doveva andare a portare un cestino con focaccia e formaggio alla nonna che era ammalata.

La nonna abitava in una casetta molto carina alla fine di un boschetto.

Dopo tutta una serie di raccomandazioni, Cappuccetto Rosso si mise in cammino canticchiando, piena di buoni propositi.

La mamma, però, l'aveva un pò impaurita con tutte le sue raccomandazioni ed ora, per qualsiasi rumore, Cappuccetto Rosso faceva un soprassalto pensando che fosse il lupo.

CRACK

"Aiuto, il lupo!" ma poi aggiungeva. "Ah, no, è solo un ramo spezzato"

EEEEEEEKK!

"Aiuto, il lupo". "Ah, no, è solo una civetta"

FFFFVVVV

"Aiuto, il lupo!" "Ah, no, è solo il sibilo del vento!"

Procedeva lenta sul sentiero, sobbalzando per qualsiasi rumore.

Ad un tratto trovò un bivio: da una parte un cartello indicava "CASA DELLA NONNA" e dall'altra un altro "RADURA INCANTATA".

"Beh!, pensò la bambina, è presto, c'è tempo per arrivare a casa della nonna, andrò a raccoglierle qualche fiore nella radura. E' così bella e piena di fiori meravigliosi!"

La strada, dopo un primo tratto, divenne tortuosa ed intricata, gli alberi si infittirono a tal punto che Cappuccetto Rosso perse la strada.

"Oh, no! In che pasticcio mi sono cacciata, cosa faccio ora?"

Impaurita procedeva a tentoni, lamentandosi per tutti i rami che le finivano addosso.

Finalmente però il bosco fitto finì e si ritrovò in una bellissima radura piena di fiori profumatissimi e lì, stanca, dopo aver raccolto un pò di fiori si addormentò.

La svegliò un pianto flebile, poco lontano e, curiosa come era, lo seguì fino a che trovò UN CUCCIOLO DI RENNA, si, avete letto bene, proprio di renna. Era tutto raggomitolato tra gli sterpi, piangente.

Una renna? Cosa ci fa una renna in mezzo al bosco di Cappuccetto Rosso?

"Sono caduta dalla slitta, le raccontò la piccola renna, ero in mezzo alle renne di Babbo Natale, era il mio primo volo. Era il volo di prova per la grande partenza della notte di Natale, ma ad un certo punto le mie redini si sono allentate e poi sciolte ed io sono precipitata in questo bosco. Nessuno si è accorto di nulla, nessuno sa dove sono finita, è tanto che aspetto qui, in questo posto."

"Non ti preoccupare piccola renna-disse Cappuccetto Rosso-ora ci sono io qui con te. Ci riposiamo ancora un poco e poi ricerchiamo insieme il sentiero del bosco"

E così condivisero la merenda.

Intanto la nonna, non vedendo arrivare la nipotina, cominciò a preoccuparsi così tanto che, alla fine, decise di chiamare un detective per andarle a cercarla.

"Pronto? Investigatore De Lupi? Ho bisogno di ritrovare la mia nipotina che deve essersi persa nel bosco."

"Va bene - disse De Lupi- mi dia il suo indirizzo ed arriverò il prima possibile."

Poco tempo dopo si sentì bussare alla porta.

"Sono De Lupi - disse una voce cavernosa"

"Oh, Oh! Che voce paurosa, pensò la nonna, ma lo spavento non era niente al confronto di quando vide il gigantesco lupo nero che le entrò in casa.

Aveva una enorme bocca, con denti aguzzi e scintillanti, che, però, le sorridevano affabilmente.

"Non si preoccupi Signora Nonna, non ho mai morsicato nessuno. Sono un lupo, si, ma mi guadagno da vivere facendo ricerche."

"Mi scusi, sa - disse la nonna- ma lei ha davvero una bocca enorme ed artigli affilati..."

"Tutte cose utili nel mio mestiere" - disse il lupo ed aggiunse "...ha qualche abito di sua nipote a portata di mano?"

"Si, certo - disse la nonna - un golfino che mia nipote si è scordata qui l'ultima volta che è passata a trovarmi"

Così il lupo annusò il maglione per benino e poi, naso a terra, si mise ad annusare di qua e di la e di corsa si avventurò nel fitto bosco.

Intanto Cappuccetto Rosso e la piccola renna si erano incamminate tra i rovi cercando una uscita dal bosco.

Erano un pò impaurite da tutti i rumori del bosco ma si rincuoravano l'un l'altra canticchiando canzoncine di Natale.

"Chissà se la nonna mi sta cercando " pensava l'una.

"Chissà se Babbo Natale mi sta cercando" pensava l'altra.

Si accorsero, però, che stavano continuamente girando intorno senza trovare la via di uscita.

"Uffa! continuiamo a tornare nello stesso punto...cosa ne sarà di noi?"

Si stava facendo buio perciò si raggomitolarono l'una accanto all'altra, fino a che si addormentarono.

Era ormai buio pesto quando furono svegliate da uno strano rumore, come un sibilo, e si ritrovarono due enormi occhiacci gialli che le fissava"

"Aiutoooo! Il lupo! Scappiamo!"

"No, non sono il lupo cattivo - disse con voce rassicurante il lupo - sono l'investigatore De Lupi e la nonna mi ha mandato a cercarti, Cappuccetto , per riportarti a casa poichè non ti ha visto arrivare, guarda, mi ha dato anche il tuo golfino per poterti trovare più rapidamente possibile"

Cappuccetto si tranquillizzò ma disse al lupo: "Va bene, ma dobbiamo cercare di aiutare anche questa piccola renna che è caduta dalla slitta di Babbo Natale, sai come potremmo fare?"

Il lupo si fece pensieroso ma poi ebbe una idea: "Dopo domani sarà la Vigilia di Natale, la notte in cui tutti i bambini buoni ricevono un regalo da Babbo Natale. Basterà che la piccola renna si trovi in casa, accanto all'albero di Natale e lui la vedrà quando entrerà per lasciare i doni.

E così la piccola renna resto con Cappuccetto Rosso giusto qualche giorno.

Giocarono, si divertirono insieme poi, la notte della Vigilia, la renna si accoccolò sotto l'albero.

Il giorno di Natale Cappuccetto Rosso trovò, insieme ai regali, un biglietto: "Grazie, amica mia, per ringraziarti ti lascio i biscotti speciali che mangiamo, insieme a Babbo Natale, il giorno di Natale, quando rientriamo dalla lunga notte in giro per il mondo. Ci rivedremo l'anno prossimo, forse sarò abbastanza grande da guidare anche io la slitta che ti porterà i doni".

Nessun commento: