lunedì 14 aprile 2025

Cestini porta uova


 


Insieme ai bambini abbiamo preparato questi coloratissimi cestini per contenere alcune delle uova della nostra Caccia al tesoro di Pasqua.

Semplici da realizzare colorando con le tempere alcuni coperchi dei contenitori di cartone delle uova e poi completando con steli di erba realizzati con carta crespa verde e fiori e cuori in carta colorata tagliati con la fustellatrice..

Oggi, dopo aver giocato la nostra Caccia al Tesoro, ogni bambino ha incollato nel cestino le uova di polistirolo che ha trovato.




Porta ovetti di cioccolato

 




Una attività molto semplice e simpatica per realizzare un regalino di Pasqua ricicreando un contenitore per le uova di cartone, colorato esternamente con della tempera verde ed utilizzando degli strappi di carta velina di tonalità sul verde per ricoprire gli scomparti tra le due gallinelle.

Occorrente: tempera verde, strappi di carta velina verde, cartoncino rosso (da cui ricavare le creste) e arancione (becchi), pennarello nero per realizzare gli occhi (oppure occhietti mobili di piccole dimensioni).

venerdì 14 marzo 2025

Carnevale vecchio e pazzo di Gabriele D'Annunzio

 Carnevale vecchio e pazzo

di Gabriele D'Annunzio


Carnevale vecchio e pazzo

s'è venduto il materasso

per comprare pane, vino,

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle

gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia ad un pallone.

Beve, beve all'improvviso

gli diventa rosso il viso

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia mangia.

Così muore il Carnevale

e gli fanno il funerale:

dalla polvere era nato

e di polvere è tornato.

giovedì 13 marzo 2025

Festa di Carnevale

IL PAGLIACCIO TUTTO MATTO

Finalmente ho un pò di tempo per inserire nel blog alcuni giochi della Festa di Carnevale di quest'anno.

La mia scelta è andata ancora una volta ad una serie di giochi motori e/o gare divertenti che credo non abbiano scontentato nessuno.

Il personaggio che ha contraddistinto la nostra festa è stato quello del Pagliaccio, partendo dalla canzone che ci ha allietato per qualche settimana facendoci pregustare il momento della festa. 

IL PAGLIACCIO TUTTO MATTO - Link con testo e attività-

Di seguito alcuni giochi:

IL PUZZLE DEL PAGLIACCIO TUTTO MATTO

Consegniamo ad ogni bambino una tessera del Puzzle del Pagliaccio. Un bambino a caso mette giù il suo pezzo e gli altri poi devono procedere a seconda della prossimità al pezzo fino al completamento della figura.



    PASSA LA MASCHERINA

E' un gioco a eliminazione che riesce sempre bene in tutti i tipi di festa. Se a Halloween i bambini si sono passati una zucca e/o un pupazzetto a forma di fantasma, a suon di musica, per Carnevale i bambini si sono passati una mascherina. Quando la musica cessa chi avrà la mascherina in mano dovrà fare una penitenza.

P.S: incredibile che una delle penitenze preferite dai bambini sia quella delle DITA DELLA MANO con cui giocavamo da bambini (DIRE, FARE, BACIARE, LETTERA, TESTAMENTO).


STENDI LA MASCHERINA

Anche questo è un gioco che ho proposto in varie versioni. E' un gioco da fare a coppie (a tre, nel nostro caso, per le bimbe più piccine). Consiste nello stendere ad un filo, con le apposite mollette, alcune mascherine di carta appositamente preparate. Ognuno ha a disposizione un certo numero di mollette e di mascherine e vince chi riesce a completare la stesura per primo.

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 SOFFIA E CATTURA

Questa è una idea nuova, carina, prese in prestito dal web.

Servono due piccole torri di supporto fatte con i Lego ed un bastoncino leggero posizionato tra esse.

Ogni bambino ha la sua Trombetta a lingua di carnevale con la quale, soffiando lentamente fino alla sua estensione, deve cercare di catturare il bastoncino.

E' andata meglio di quanto pensassi...anche le più piccine sono riuscite nel compito.



SOFFIA E FAI GOAL
Un'altra idea divertente recuperata nel web e questa gara di soffio lungo un percorso, per portare la pallina in un "canestro". A seconda del materiale che utilizziamo per delimitare il percorso delle palline, il gioco può essere fatto come prova singola, gioco a coppie ma anche gioco di squadra.


Noi abbiamo optato per una sfida a coppie, delimitando il percorso sul tavolo con dei Lego grandi e posizionando alla fine del percorso un bicchiere per raccogliere le palline. Ogni bambino ha avuto a disposizione 3 tiri/soffi.


CENTRA IL PAGLIACCIO TUTTO MATTO


Un gioco classico, che diverte sempre, rivisitato per l'occasione del Carnevale con un canestro a forma di pagliaccio. Ogni bambino ha a disposizione 5 tiri di prova con cui deve riuscire a lanciare le caramelle/palline nella bocca del clown.


Carnevale non è carnevale se non c'è una PENTOLACCIA  con cui giocare.


LA PENTOLACCIA


La pentolaccia è un gioco tradizionale in cui un sacco contenente dolcetti/caramelle viene appeso ad un albero e poi, cercando di colpirlo, uno per volta, con una bastone, si cerca di danneggiarlo al fine di fare fuoriuscire le caramelle che contiene.


Per ricordare la giornata di gioco, per spartire il bottino della pentolaccia da portare a casa ecco che tornano buoni i Pagliacci tutti matti che avevamo realizzato durante le attività riciclando i rotolini della carta igienica.











 

venerdì 14 febbraio 2025

Carnevale

Carnevale è

Sagome.....Forme....Colore....



Che forma ha il nostro corpo?


Cosa c'è nel nostro corpo?...partiamo dallo ossa...


Le parti del nostro corpo: testa, braccia, gambe, piedi ecc..

Una sorpresa per San Valentino

Ieri, quando sono arrivata a scuola, Irene, la nostra preziosa collaboratrice, mi ha chiesto un aiuto per sostenerla in una sorpresa per i nostri bambini. 

Onestamente pensavo a un qualche piccolo regalo ma non una vera e propria sorpresa. 

Il campanello della scuola ha suonato e, tra i vari "Chi è?", con cui i bambini scandiscono il tempo scuola (è arrivata la maestra Lorella oppure la maestra Antonella, oppure la cuoca ecc.), Irene è entrata con una lettera ed un grande pacco in mano, lasciando stupore nel viso dei bambini perchè la scatola era davvero "imponente".

Tra bimbi saltellanti che chiedevano "cosa è?" oppure "per chi è?", abbiamo deciso di aprire prima la busta per cercare informazioni sul pacco misterioso.

La busta conteneva un piccolo messaggio con un cuore:


"Cari bambini,

mi chiamo Melanio e sono un amico dell'Elfo Flavio".....i bambini si ricordavano perfettamente dell'elfo Flavio che ci era venuto a trovare nel periodo di Natale,

"Sapete, una volta ero anche io un Elfo di Babbo Natale, ma poi ho scoperto di essere allergico al pelo di Renna. Da allora sono diventato un elfo di San Valentino e porto un giro tanto amore. Ne regalo un pò anche a voi: portatelo alla vostra famiglia, ai vostri amici e, ovunque andiate, riempite il mondo di amore.

Elfo Melanio"

Potete immaginare lo stupore dei bambini vedendo che la scatola era piena di palloncini a forma di cuore.


Ce ne erano così tanti che abbiamo potuto portare a termine tutto il bel pensiero di Melanio, non solo portando un pò di amore a casa, alle famiglie, ma anche seminando amore a scuola, fra i bambini della pluriclasse di scuola Primaria con cui condividiamo l'edificio scolastico.

Grazie Irene, per questo momento di "magia"


Amore è....volere bene...

Discutendo e riflettendo con i bambini, Fabiana, la mia collega, ha potuto verificare che nel cuore dei bambini c'è la propria famiglia, intesa nel senso più stretto, e tanti famigliari ma vi è posto anche per gli amici ed anche per tutti i "pelosetti" (cani, gatti, tartarughe) che entrano a pieno titolo nelle loro famiglie.

Il cuore dei bambini è davvero grande.



domenica 9 febbraio 2025

Giocare con le ombre

 



Qualche tempo fa un bambino mi aveva chiesto se gli disegnavo un dinosauro particolarmente difficile, almeno per me.  Ea una bella giornata di sole e la sua ombra sul tavolo mi ha dato una idea che è piaciuta ai più grandi...disegnare la siluette dell'ombra.
Da quel giorno ogni tanto me li ritrovo intenti a cimentarsi nel gioco del "catturare le ombre "...ed è proprio un bel vedere ;-)

Osservare la natura che ci circonda


 


Qualche giorno fa i bambini della scuola primaria, con cui condividiamo l'edificio scolastico, si sono accorti che una coppia di gazze stava nidificando su uno degli alberi del nostro giardino.

I bambini hanno potuto così osservare dalla finestra l'andirivieni del maschio, con i rametti nel becco, mentre la femmina era intenta a posizionarli al meglio per creare il nido.

La natura è meravigliosa e dovremmo poterne gioire così ogni giorno.

Il nostro piccolissimo plesso ha la fortuna di essere immerso in una natura rurale che da ampio spazio all'osservazione diretta e per questo sono grata ogni giorno, per la fortuna che hanno i nostri bambini.

L'anno scorso, in questo stesso periodo, avevamo seguito in diretta la nidificazione della coppia di falchi del Pirellone, a Milano, scoprendo tante cose sul mondo degli amici pennuti (quanto dura la cova, come avviene, come crescono i pulli, come vengono sfamati dai genitori. 

La scoperta del nido di gazze ci sta dando modo di conoscere meglio un'altra specie, comune nel nostro territorio.

Ai bambini l'osservazione diretta e a noi il compito di scoprire informazioni importanti e interessanti da condividere con loro nelle prossime settimane.

Ad esempio, su Animali.net scopriamo che la Gazza appartiene alla famiglia dei Corvidi, è un uccello di dimensioni medie, con il piumaggio di colore bianco e nero, lucido. Il becco e le zampe sono scure, il maschio e la femmina non differiscono particolarmente. Sono uccelli particolarmente attratti da oggetti luccicanti e per questo motivo vengono comunemente chiamate gazze ladre.

Vive spesso nei prati, ai margini dei boschi, nei frutteti e campi coltivati, spesso vicino a corsi di acqua ma si adatta benissimo ai luoghi fortemente antropizzati.

Costruisce il nido sugli alberi nei pressi di case e strade, in luoghi poco frequentati da cornacchie e rapaci. 

La gazza ladra ama trascorrere le proprie giornate sui rami degli alberi, scendendo al suolo per cercare il cibo saltellando e tenendo sollevata la lunga coda. Spesso le vediamo in giro in piccoli gruppi, tranne nel periodo degli accoppiamenti, all'inizio della primavera, in cui le gazze costruiscono il nido e vivono a coppie. Sono animali monogami e restano insieme per tutta la vita. Dopo aver costruito il nido sulla cima degli alberi, la femmina depone da 4 a 8 uova, una volta all'anno, e le cova per una ventina di giorni. Dopo la nascita i piccoli, nati ciechi, vengono completamente accuditi dai genitori per circa tre settimane.

Le gazze sono animali onnivori e variano la propria alimentazione in base a ciò che reperiscono stagionalmente (frutta, insetti, grano e cereali, uova di altri uccelli, rane lucertole, piccoli serpenti ecc.)

martedì 4 febbraio 2025

I disegni dei bambini

 Mi piacciono i disegni dei bambini, riescono sempre a stupirmi. Spesso chiedo loro se posso fotografarli perché amo la briosità delle loro semplici trasposizioni.

Nel mio quotidiano utilizzo pochissimo quegli album di disegni per bambini preconfezionati. A volte me li chiedono...d'altra parte è più facile colorare un disegno stampato che rappresentare graficamente, in modo originale, qualche cosa. 

Io non demordo, chiedo sempre ai bambini di provare a disegnare prima loro.

Il disegno è una arte che va comunque esercitata...certo c'è chi è più portato e realizza facilmente le sue rappresentazioni ma è anche vero che l'esercizio affina la mano.

Oggi sono rimasta a bocca aperta. Questo è il disegno che Leo, 5 anni e 3 mesi, stava facendo da portare a casa alla mamma.

Leo ha sempre amato disegnare, fin da piccolissimo, e le sue produzioni migliori sono state sempre ispirate come regalo per la mamma.

Oggi, appena uscito dal dormitorio, si è messo all'opera prendendo spunto da una immagine di un libro per bambini.

Il suo, dal mio punto di vista, è un disegno maturo legato al piacere che prova nel disegnare, alla voglia di sperimentare mezzi diversi insieme (pennarelli e pastelli, tipi di carte diverse ecc.).






domenica 26 gennaio 2025

Giochi di parole - parole in rima

 I giochi di parole e le filastrocche sono un importante  bagaglio di apprendimento della nostra lingua, sia scritta che parlata.

Filastrocche, conte e indovinelli si prestano a numerose attività linguistiche che consentono ai bambini di riflettere in modo giocoso sulla competenza linguistica orale e sulla funzione linguistica dei fonemi, di giocare e manipolare il proprio linguaggio orale per arrivare poco per volta a stendere le prime basi del linguaggio scritto, linguaggio che affascina i bambini intorno ai 5 anni di età portandoli alla scrittura precoce del proprio nome e/o di alcuni vocaboli di loro interesse (capita infatti spesso che chiedano a noi insegnanti "Come si scrive questa parola?")

Nei giochi proposti in questi giorni si è cercato di scoprire rime ed assonanze nelle sillabe finali di alcune parole, aiutandosi con delle figure, per osservare come le parole che le contraddistinguono finiscano con gli stessi grafemi. Successivamente si è cercato di trovare rime con il proprio nome/cognome inventando buffe filastrocche. 

Un esempio:

"La maestra Lorenza che ha molta pazienza"

"Leonardo veloce come un leopardo"

"Bianca che non è mai stanza"

"Fabiana che dorme per una settimana"

"Irene ci vuole molto bene"


Di seguito le figure "in rima" utilizzate per questa attività ed un esempio di scheda per la verifica degli obiettivi prefissati (trovare e riconoscere rime fra parole).