giovedì 1 settembre 2022

Ed ora...ti leggo una storia...

Qualche anno fa mi sono regalata un Kamishibai che amo moltissimo utilizzare per raccontare storie.

Del Kamishibai ho parlato parlato in diversi miei post, da quando, anni fa, ho partecipato ad un corso sul suo utilizzo a scuola (tenuto dall'ASSOCIAZIONE ARTEBAMBINI di Bologna) come utilissimo strumento per la narrazione.

Da allora, poco per volta, mi sono prodotta le mie versioni per kamishibai delle storie per bambini che ho ritenuto di particolare pregio.

Tra le pubblicazioni invece "ufficiali" (quelle appositamente scritte per kamishibai), ne avevo acquistata una particolare, "Le avventure di Pezza" di Eleonora Cumer (edizione Artebambini), in cui, dato un input iniziale ad una storia con protagonista un cagnolino, Pezza appunto, è possibile inventarne il finale, completando e colorando le illustrazioni con la tecnica che preferiamo.

A questo  mi sono dedicata nelle ultime settimane, pensando di utilizzare la storia con i bambini che mi saranno affidati quest'anno.

Per completare la mia narrazione mi sono creata il cagnolino protagonista realizzandolo con un pupazzetto a guanto.

Ho ancora qualche tavola da colorare ma il più è pronto...per piccole orecchie desiderose di ascoltare quale avventura gli è capitata un bel giorno.




domenica 28 agosto 2022

Portachiavi in feltro

 





Ultima creazione per una amica pensando al suo "orsone" (come lo chiamo io), un gigante buono, un Bovaro bernese. 
Il feltro a casa non manca...dopo anni di borsette, borsettine, astucci, pupazzetti a guanto, portachiavi, lo stock rimasto è tanto perciò, per una piccola sorpresa, è bastato un disegno trovato sul web e poi una serie di pezzetti di feltro e panno lenci da combinare a strati con una semplice cucitura.
P.s.: scatolina portagioie rinnovata da Miss Tupsy con decoupage di carta di riso a tema floreale.

sabato 27 agosto 2022

Filastrocca scacciapensieri

Quando l'ansia ti attanaglia

e hai pensieri in parapiglia,

prendi calma, fai un respiro

e magari fatti un giro.

Se poi ancora non ti passa

e la testa ti collassa

usa le tue preziose mani

per arricchire il tuo domani.

(FataPiumetta)





 

domenica 14 agosto 2022

Giochi di rime...rime per gioco...



 L'elfo dei boschi 


L'elfo dei boschi ti scruta assorto,

come fare a dargli torto?

"Chi riempie il mio bosco di rumorosi passi?

chi si diverte a calciare sassi?"

"Siam solo noi, siamo due viandanti,

fra freschi profumi passeggiamo erranti".

"Venite pure, ma con passi lievi,

come se aveste le ali ai piedi".

(FataPiumetta)



(Foresta del Monte Penna, Anello del Cereghetto)

sabato 13 agosto 2022

Giochi di rime...rime per gioco...

 

Stelle cadenti


Luci splendenti,

stelle cadenti,

punti dorati nell'oscuro cielo,

diamanti di luce nascosti in un velo.

Miriadi di lucciole del firmamento,

desideri appesi a fili d'argento.

Grandi speranze, dolci pensieri,

sgranando gli occhi per sogni leggeri.

Pensa a un bel sogno da realizzare

stringilo forte, non lasciarlo scappare.

(FataPiumetta)




venerdì 3 giugno 2022

Il potere della speranza

 


“Invincibile estate”

Mia cara,
nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno
vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.

(Albert Camus 1954)

Asphodelus Albus,  Monte Carevolo (Pc) giugno 2022




venerdì 27 maggio 2022

Nel riordinare...

 Nel riordinare l'armadio è spuntato un cimelio fine anni 80.

 Si tratta di un paio di boxer bianchi con disegno del mitico Lupo Alberto che usavo come pigiama nella calura estiva...peccato non starci più dentro 😀



lunedì 23 maggio 2022

Fiori ed erbe selvatiche

Cosa possiamo osservare in questa stagione sul nostro appennino?

QUATTRO PASSI, GAMBE IN SPALLA, NELLA VALLE TRIBOLATA

Mi piace camminare nella natura, mi piace respirare a pieni polmoni, mi piace sentirmi stanca ed appagata dopo una camminata in montagna.


Questo week end  ho fatto un bel percorso in una delle valli del nostro appennino (Alta Val Nure) che ancora non conoscevo, la Valle Tribolata.

La natura, in questi mesi primaverili, è un tripudio di colori e di profumi per cui la camminata è stata veramente appagante.

Il giro ha previsto alcune tappe: Rifugio Gaep (Selva di Ferriere), Fontana Gelata, Prato Cipolla, Rifugio Astass, Groppo Rosso, Valle Tribolata, Crociglia Piccolo, Passo del Crociglia.


Stralcio mappa Alta Val Nure, al confine tra le province di PC, PR, GE

Lungo tutto il percorso abbondanti fioriture di Orchidea Sambucina (Dactylorhiza sambucina), chiamata così per il caratteristico profumo di sambuco che emanano alcune piante di questa specie.
L'Orchidea fa parte delle specie protette del nostro appennino e mi ha sempre attratto per la sua delicata bellezza. 
Osservandola meglio, da vicino, si riesce a cogliere una infinità di sfumature di colori  in toni delicati ed intensi ed il loro caratteristico profumo.




A Prato Cipolla spiccava il giallo della Caltha palustris, una Ranuncolacea i cu fiori facevano capolino fra verdi foglie carnose, lucenti cuoriformi una pianta tipica delle zone umide.


Caltha palustris 


In cima al Groppo Rosso (circa 1600m), alle spalle di Santo Stefano d'Aveto, nelle parti prative erano presenti diversi fiori gialli, con uno stelo di una quindicina di cm e foglie di forma sottile, allungata e appuntita. Non li avevo mai visti. Li ho notati  per la particolarità di avere alcuni petali di colore differente sul lato interno ed esterno.

Andando a scartabellare tra informazioni varie ed immagini presenti nel web sono riuscita a scoprire che si tratta di Tulipani di montagna.




venerdì 20 maggio 2022

Fiori ed erbe selvatiche

 Il prato, nel mese di maggio, si è arricchito di una nuova splendida presenza vegetale:

IL GLADIOLO SELVATICO



Lo si trova soprattutto al bordo dei campi o lungo le strade di campagna. Appartiene alla famiglia delle Iridacee ed è noto comunemente come Gladiolo selvatico o Gladiolus Italicus.

Nell’antichità già si conosceva il gladiolo come pianta che nasceva spontanea con una considerevole facilità e già allora il suo aspetto aveva catturato le donne dell’epoca che lo usavano come ornamento, per i capelli e per le vesti. 

Era usanza utilizzarlo per creare delle decorazioni in occasione delle cerimonie di nozze: erano le amiche della sposa a porsi in testa una intera corona di fiori di gladiolo in segno di gioia per la felicità dell’amica. La stessa corona portava anche un messaggio di tristezza e di malinconia, quella provata dalle amiche che sapevano che, con il matrimonio, la loro amicizia sarebbe cambiata e non sarebbe stata più la stessa (fonte: ideegreen.it)

Curiosa è l'origine del nome "gladiolo", che deriva dal latino "gladius", antica spada romana. I suoi fiori sono infatti sottili ed appuntiti e ricordano proprio tale spada. È per questo che tale fiore simboleggia la "sfida amorosa", la lotta per la conquista nonché l'amore ferito. Il fiore può simboleggiare anche l'infatuazione poiche la sua forma a spada fa pensare al cuore trafitto di chi dona (fonte: insiemeinarmonia.forumfree.it).


giovedì 19 maggio 2022

 I miei fiori preferiti sono i fiori selvatici,

spontanei, liberi, indomabili.

Quelli che fioriscono senza essere annaffiati,

quelli che profumano di rivoluzione,

quelli che donano a se stessi il diritto a crescere

in tutti i luoghi dove la gente pensa 

che non avrebbero mai potuto farlo.

(Hermana Águila)