martedì 1 febbraio 2022

Un disegno al giorno...

 


La valigetta è ancora lei, quella del 1984/85, quella con i colori Deka Permanent presi nel negozio di fiducia, quella dei disegni sui jeans, sugli astucci, sulle magliette.

Quella dei regali fai da te per le persone speciali, quella con un disegno diverso e mai due uguali, quella con l'ultimo pezzo di carta a carbone per i disegni che non riesco proprio a riprodurre.


mercoledì 26 gennaio 2022

In una notte di temporale

 


Un altro bel libro, ricco di suspance, con protagonista un lupo è "In una notte di temporale", di Yuichi Kimura, della Salani ed. 

Narra di una amicizia atipica, direi quasi unica, fra un lupo ed una capra, i quali si ritrovano a condividere lo stesso rifugio in una notte buia e tempestosa.

Il buio e i rumori del temporale impediscono ai due animali di capire esattamente con chi hanno a che fare, perciò prevale il sentimento di fiducia nell'altro che fa loro considerare di essere in presenza di un loro simile.

Fino all'ultimo l'autore riesce a tenere con il fiato sospeso su quello che succederà. Riuscirà la capra a capire con chi ha a che fare? Riuscirà il lupo a scoprire che, accoccolata ai suoi piedi ci sta il suo "cibo" preferito? Il colpo di scena finale è forte e lascia il lettore con una sospensione. L'avventura si conclude con la promessa di un appuntamento per rivedersi il giorno dopo, riconoscendosi dicendosi l'un l'altro la parola d'ordine "in una notte di temporale".

Ho scoperto di recente che l'autore ha completato con altre sei storie l'avventura del lupo e della capretta, partendo dall'incontro del giorno dopo e dovrò al più presto approfondire questa cosa 😉


LA GIOSTRA DEI MESI


 Da un vecchio manifesto di una rivista scolastica (forse anni 60). 

Mi piacciono moltissimo questo tipo di disegni!

UNA ZUPPA DI SASSO

 


"Una zuppa di sasso" è stato uno dei primi libri a coinvolgermi particolarmente nella lettura interpretativa e nella narrazione teatrale per i miei bambini 
(colpa del lupo, direi, che mi riesce sempre particolarmente bene!).

È la storia di un lupo vecchio, infreddolito e molto affamato, che si presenta alla porta della sig.ra gallina chiedendole di entrare per cucinare insieme una zuppa di sasso. Il racconto procede poi utilizzando la linea narrativa della suspance.

La sig.ra gallina è un po' impaurita dal lupo ma allo stesso tempo è incuriosita da questa strana zuppa. Intanto i suoi vicini, preoccupati per la sua sorte, si affacciano progressivamente alla porta e rimangono a loro volta incuriositi dalla preparazione della pietanza. La suspance aumenta via via e porta il lettore a pensare alla fine più scontata, cioè che il lupo si mangi gli animali intervenuti al convivio, per poi virare completamente in un finale a sorpresa. I diversi punti di vista degli animali sono sapientemente dosati al fine di permettere al lettore di propendere per l'uno o l'altro finale in un crescendo narrativo che culmina con il colpo di scena finale in cui il lupo estrae il coltello....ed infilza la pietra per poi andarsene.


Interessante sapere come questa storia faccia parte della tradizione popolare nordica e ne esistano molte versioni in cui dei viandanti affamati convincono il popolo di una città a condividere una parte del loro cibo per preparare un piatto che piaccia a tutti, cucinando una zuppa con una grande pietra (o con altri materiali non commestibili....da lì la "zuppa di ascia, zuppa di bottoni, zuppa di legno" ecc.).

La storia consente di veicolare alcuni valori pedagogici di grande significato quali la condivisione, la fiducia, la collaborazione ed il superamento degli stereotipi.

martedì 25 gennaio 2022

Filastrocche sulla "settimana"

Ancora alcune filastrocche sui giorni della settimana recuperate in una delle varie borse  della scuola in puro "stile Mary Poppins" che "stagionano" in soggiorno da un po' di tempo (beh, poco...si fa per dire).


I giorni della settimana


Lunedì è un pesciolino

rosa, giallo e un po' turchino,

martedì è un pesce bello,

alto magro e molto snello,

mercoledì è un pesce burlone,

bocca a cuore ed un gran nasone,

giovedì è un pesce largo

che ogni tanto va in letargo,

venerdì è un pesce girellone,

occhi verdi e coda arancione,

sabato è un pesce sportivo,

lunghi baffi e sguardo aggressivo;

domenica è un pesce mamma,

con le labbra rosso fiamma.


(Tratta da "I giorni della settimana"

P.Nencini - Ed. Giunti)


Ed ecco i pesciolini, da me disegnati sul tema della filastrocca, da attaccare giorno per giorno su un cartellone rappresentante un bel mare:









Vi segnalo infine un'ultima filastrocca tenuta da parte nei miei quaderni ma non ancora utilizzata:

I giorni di Mamma Lucia


Lunedì fece bucato

Martedì andò al mercato.

Mercoledì accese il forno

Per cuocere il pane prima di giorno.

Giovedì pianin pianino

Spazzò la casa per benino.

Venerdì prese il paniere

Per raccogliere le pere.

Sabato ancora lavorò

E poi domenica riposò.

La settimana è di sette giornate:

Una alla volta son tutte passate.


(G.Setter)


lunedì 24 gennaio 2022

Percezione corsa lenta e veloce

 Ho sempre tenuto in considerazione gli articoli che trovavo su alcune vecchie riviste a disposizione a scuola. Alcuni, davvero ben fatti, mi hanno dato spunto per alcune attività come per es. un vecchio articolo specifico sulla corsa lenta e sulla corsa veloce.

La corsa rappresenta un segnale forte dell'autonomia individuale: veloce, lenta, a balzi ed è tutta da sperimentare.

La corsa rappresenta la vitalità del bambino e da un segnale forte della sua autonomia. Essa è voglia di avventura, di esplorazione, di mettersi alla prova, di dominare lo spazio e di proiettarsi verso l'ignoto...è libertà.

Attraverso la corsa, infatti,  il bambino prende coscienza e padronanza di se, anche in rapporto allo spazio che lo circonda. 

Questa abilità, in cui gli arti superiori sono impegnati in modo ritmico a equilibrare l'azione delle gambe, è segno visibile della coordinazione dinamica generale che ogni piccolo allievo va poco per volta a conquistare. Inoltre, l'azione della corsa offre vasto campo all'autovalutazione, alla percezione dei limiti individuali in relazione allo sforzo ed alla fatica.


CORSA LENTA E CORSA VELOCE

La distinzione non è facilmente interpretabile se non in riferimento a parametri prefissati. Così, i piccoli tempi impiegati a coprire, in tutta rapidità, una breve distanza (qualche decina di metri), ci danno l'impressione visiva di una corsa veloce, scattante mentre quando le gambe percorrono, con una azione più rallentata, uno spazio maggiore, impiegando tempi più consistenti, possiamo parlare di una corsa lenta.

Con alcuni appositi giochi è possibile fare percepire ai bambini queste diversità sperimentando le due opportunità motorie.

Di seguito alcuni giochi: 


LEPROTTI NELLA TANA

 Obiettivo: Presa di coscienza della cosiddetta "corsa veloce"

Numero di partecipanti: a piacere (anche a seconda dello spazio che si ha a disposizione)

Luogo: salone cortile, palestra.

Materiale a disposizione: cerchi

I bambini sono seduti in cerchio nel salone o in palestra, rappresentano i leprotti. 

A breve distanza, sparsi nello spazio circostante, sono disposti a terra i cerchi che rappresentano le tane.

L'insegnante e/o successivamente uno dei bambini farà la volpe che vuole catturarli.

I bambini, in cerchio, intonano una filastrocca"

"Siamo i leprottini

e giochiamo in libertà

prima che la volpe 

arrivi fino a qua"

Dopo di che fuggono in ogni direzione per cercare di arrivare alla propria tana-cerchio prima di essere catturati dalla volpe.

Chi è toccato viene eliminato.

Si può osservare come la corsa veloce, di scatto, è condizionata dalla posizione della volpe e da eventuali ostacoli sul terreno. Il bambino, perciò, correndo deve riuscire a tenere sotto controllo sia lo spazio circostante che la posizione della sua tana.


CORRI, CORRI, MA ROMA È LONTANA

Obiettivo: presa di coscienza della corsa cosiddetta "lenta".

Numero di partecipanti: a piacere (in rapporto, ovviamente, allo spazio a disposizione per la corsa).

Luogo: salone, palestra, prato.

Materiali: Birilli,  clavette oppure bottiglie parzialmente riempite di acqua al fine di rimanere dritte.

Delimitato un percorso circolare, l'insegnante posiziona a terra un certo numero di birilli, uno vicino all'altro, rivolgendosi ai bambini con una filastrocca rituale:


Insegnante: Corri, corri, ma Roma è lontana!

Bambini: Roma è lontana? Ma quanto è lontana?

Insegnante: Sette mesi ed una settimana!(*)

Bambini: Noi corriamo, facciamo le prove perché portiamo le scarpe nuove!


(*) la lunghezza del viaggio dipende dal numero dei birilli posizionati a terra.


Finita la filastrocca i bambini si mettono a correre lentamente sul percorso circolare. Ad ogni giro, ad ogni passaggio,  il bambino capofila toglie un birillo e lo consegna all'insegnante. 

All'esaurimento dei birilli il viaggio verso Roma sarà concluso. Il numero dei birilli e quindi dei giri di corsa potrà quindi aumentare progressivamente.


CORRI SÙ, CORRI GIÙ!

Obiettivo: prendere coscienza del diverso impatto del piede con il terreno, migliorare la coordinazione dinamica generale attraverso piccoli balzi per salire e scendere ed i diversi equilibri del corpo in movimento.

Numero di partecipanti: a piacere (dimensionato a seconda della dimensione dello spazio a disposizione per l'attività).

Luogo: salone, palestra, prato

Attrezzi: tappeti di gomma, rilievi naturali del terreno.

I bambini corrono, in libera direzione, rispettando le indicazione date dal capogioco: 

" Corri su" ( bambini corrono sui tappeti)

"Corri giù" (i bambini corrono al suolo"



Filastrocca da dire e...fare

Su una vecchia rivista della scuola ho trovato questa buffa filastrocca:

Gambarabà 

Gambarabà non era un gigante 

ma correva vicino e distante,

con quelle gambe come stampelle,

con su due braghe con le bretelle.


Gambarabà non era mai stanco

e le sue pecore teneva in branco

e quando il cane non correva più

Gambarabà correva su e giù. 





A CORPO "LIBERO"

 ATTIVITÀ E GIOCHI MOTORI NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Comincio con oggi a cercare di mettere ordine nelle proposte motorie di questi ultimi anni. Molto è frutto  di corsi di aggiornamento specifici sull'educazione motoria nella scuola dell'infanzia e della conseguente sperimentazione fatta sui gruppi di bambini che mi sono stati affidati.

Cercherò di fissare alcuni punti che ritengo importanti e che mi hanno via via instradato verso alcune scelte.

PERIODICITÀ DELLE PROPOSTE: sebbene sia auspicabile ripetere le proposte almeno un paio di volte alla settimana ci si scontra spesso, lavorando in una Scuola di tipo Statale, con una serie di difficoltà oggettive (gruppi molto numerosi di bambini, mancanza di spazi interni adeguati per effettuare le attività motorie, tempi molto compressi) non sempre sormontabili per cui, negli ultimi anni, io mi sono riproposta di fare almeno un incontro alla settimana, suddividendo il gruppo dei bambini in due o tre gruppetti di non più di 12 elementi (nel caso di alunni di tre anni credo sarebbe meglio optare per gruppi ancora più piccoli).

Per chi opera, come capita a me, in piccole scuole in zone di campagna ed in paesi rimane molto importante alternare proposte motorie mirate a passeggiate in paese ed a giochi all'aperto nei cortili/giardini delle scuole.

DURATA DELLA PROPOSTA: 

- 30 minuti per i bambini di 3 anni

- 45 minuti per i bambini di 4 anni

- 60 minuti per i bambini di 5 anni

ALTRI SUGGERIMENTI:

3 ANNI: nel caso di proposte con piccoli attrezzi, ogni bimbo deve avere il suo e possibilmente devono essere tutti uguali;

4 ANNI: in genere mi piace proporre inizialmente giochi a coppie e poi via via con il progredire delle attività anche i primi giochi strutturati con regole;

5 ANNI: giochi strutturati con regole e giochi a squadre.

Fare proposte alla portata dei bambini.

Dare spiegazioni brevi con esempi pratici.

Usare spesso rinforzi verbali positivi per incoraggiare soprattutto i bambini più timorosi e impacciati.

Evitare inizialmente situazioni di gioco dove c'è solo qualcuno che esce vincitore  o perdente. Molto meglio fare vincere loro, tutti, contro di noi, oppure vincere noi.

A me piace introdurre il momento delle attività motorie con qualche routine da fare insieme in cerchio.


ESEMPIO DI LEZIONE STRUTTURATA PER UN GRUPPO DI BAMBINI DI 5 ANNI

RISCALDAMENTO: qualche giro di corsa nel salone/palestra, cercando di mantenere fissa la propria posizione dietro il capofila; un giro al galoppo laterale ed uno con il passo saltellato (dopo che vi avranno visto farli si metteranno d'ingegno a provare anche loro).


GIOCO DELLE STATUE

Obiettivo: conoscenza del corpo. Imitare gesti statici.

Camminiamo insieme e quando noi ci fermiamo e diciamo "Statue", i bambini si devono fermare e mettersi nella nostra stessa posizione ( es. Gambe e braccia divaricate, in ginocchio, a carponi, seduti a gambe divaricate ecc.)


PERCORSO MOTORIO


Il percorso inizia con uno slalom da compiere in quadrupedia intorno ai cinesini, un paio di ostacoli sotto cui passare strisciando, un tappeto su cui inizialmente proporre di rotolare. Dopo aver rotolato ci si alza, si scavalca il piccolo ostacolo/ si salta l'ostacolo, si salta da una parte e dall'altra di una funicella (a zig zag) e di corsa ci si reca allo stop (un cerchio) cercando di stare in equilibrio su un piede solo.

ESERCIZI SULLA LATERALITÀ

  • Prendere da un cesto a terra una pallina, colpire il muro di fronte lanciando con una sola mano;
  • A coppie, seduti uno di fronte all'altro a gambe incrociate, vedere chi riesce a prendere per primo, al segnale di "VIA", la pallina posta in mezzo tra i bambini (riconoscimento della "mano forte").
  • Rotolare la palla a slalom intorno a 2/3 birilli ed alla fine cercare di colpire un bersaglio fissato sulla parete (lanciando con una sola mano);
  • In fila, qualche cerchio a disposizione, ogni bambino prova a lanciarlo facendolo rotolare con una mano. Poi corre a recuperarlo dove si ferma, entrandovi dentro con un salto.
GIOCHI DI REGOLE

AFFERRA LA CODA ALL'ASINO
I bambini sono gli asinelli, ognuno di loro ha un foulard infilato nell'elastico della tuta come se fosse la coda. 
Il gioco è un tutti contro tutti. Ad un segnale stabilito ognuno deve cercare di sfilare la coda agli altri.
Quante code riuscite ad afferrare? Contiamo!

BANDIERA CON I NUMERI

Questo gioco tradizionale era molto piaciuto ai miei alunni dell'anno scorso. Occorre cercare di fare due squadre equilibrate cercando di fare competere bambini di pari livello. 

I bambini sono divisi in due squadre, ogni elemento di ogni squadra ha un numero. L'insegnante, che fa il capogioco, tiene la bandiera in mano, posizionandosi a metà strada tra le due squadre allineate. I bambini con i numeri chiamati devono cercare di prendere la bandiera e di tornare sulla loro linea senza farsi toccare dagli avversari.

STREGA GHIACCIO / STREGA FUOCO

Questo è uno dei giochi preferiti dai bambini. In genere incomincio a proporlo ai bambini di 4 anni in una versione in cui io sono al strega e loro devono sfuggirmi. Ai bambini di 5 anni piace invece tantissimo  partecipare in veste di strega per cui di solito si alternano nel ruolo mentre io mi ritiro a fare l'arbitro.

Nel gioco la strega rincorre i bambini che fuggono liberamente nello spazio a loro disposizione ( adeguato al numero dei partecipanti). Chi viene toccato dalla strega si ferma e resta immobile. Nel caso di strega ghiaccio chi viene colpito deve rimanere immobile con le gambe divaricate (può però essere liberato da un compagno che gli passa tra le gambe). Nel caso di strega fuoco chi viene colpito si deve mettere in ginocchio con una mano alzata (può essere liberato da un compagno che gli da "il cinque" sulla mano.

Questo è un ottimo gioco per stimolare la collaborazione tra compagni poiché se inizialmente i bambini pensano solamente a loro stessi, a fuggire dalla strega, poi poco per volta cominciano a collaborare tra loro cercando di liberare i compagni catturati.

domenica 23 gennaio 2022

UN DISEGNO AL GIORNO

 Un fiore?
 Perché no?

Ve lo dono con una poesia 
che ogni bruttura nasconda via....





TESTE FIORITE di Gianni Rodari


Se invece dei capelli sulla testa
ci spuntassero i fiori, sai che festa?
Si potrebbe capire a prima vista
chi ha il cuore buono, chi la mente trista.
Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose:
non può certo pensare a brutte cose.
Quest'altro, poveraccio, è d'umor nero:
gli crescono le viole del pensiero.
E quello con le ortiche spettinate?
Deve avere le idee disordinate, 
e invano ogni mattina
spreca un vasetto o due di brillantina.


P.s.: io, in questo periodo, mi sento molto come  il tipo con le ortiche spettinate!



sabato 22 gennaio 2022

Libri in scatola...

 Nel rimettere ordine in garage ho trovato uno dei tanti lavori significativi, ovviamente dal mio punto di vista, che ho fatto in questi anni sulle storie e sulla narrazione.

I "libri in scatola" li avevo proposti in alcuni gruppi dei miei bambini particolarmente attenti alle storie ed alla narrazione, così attenti alla narrazione che spesso si divertivano a cambiarne la trama oppure il finale. 

In questi casi ho sempre utilizzato storie fra le più note, Cappuccetto Rosso, I tre porcellini, il Gatto con gli stivali ecc. 

Nel caso di Cappuccetto Rosso avevamo creato i personaggi  (utilizzando rotolini della carta igienica, pezzi di stoffa e fili di lana) ed una scatola "ambiente" (la casa della nonna, il bosco del lupo ecc).

La scatola ambiente era stata realizzata dai bambini utilizzando materiali naturali (foglie, cortecce, piccole piastrelle, stoffa, carta e cartoncino). 

Installata in un angolo della sezione era stata utilizzata dai bambini per i loro giochi di narrazione....perché mi piace ricordare che, se sono opportunamente stimolati in questo,  i bambini amano particolarmente questo tipo di gioco che accende incredibilmente la loro fantasia.

LIBRO IN SCATOLA DI CAPPUCCETTO ROSSO